la danza degli elementi nel qi gong

LA DANZA DEGLI ELEMENTI NEL QI GONG CINESE
Roberto Sassi

A partire dalla metà del secolo scorso, con il termine Qi Gong (o Chi Kung, lavoro energetico) vengono indicate un’amplia e variegata serie di pratiche corporee tradizionalmente utilizzate in Cina a livello di massa con lo scopo di allungare la vita, di mantenere una buona salute, ma anche di “nutrire il Tao”, cioè di porsi dinamicamente in armonia con l’incessante evolversi del cosmo.
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La pratica si sviluppa su cinque livelli:

1. il movimento armonico del corpo

2. la respirazione sincronizzata al movimento

3. le sensazioni interne, l’autopercezione

4. l’intenzione che orienta verso un risultato

5. l’immaginazione, attraverso l’evocazione di immagini suggestive

Tutto questo produce una trasformazione evolutiva del soggetto verso uno stato di maggior benessere ed apertura al mondo.

Probabilmente, l’origine del Qi Gong risale a danze sciamaniche del neolitico, che si sono nei secoli arricchite di movimenti ispirati al confucianesimo, al taoismo, al buddhismo e, attraverso quest’ultimo, allo yoga.

Un elemento comune ai vari stili, è la corrispondenza fra macrocosmo e microcosmo, in una fitta correlazione di suggestioni che trovano i loro fondamenti nel Classico dei Mutamenti (Yi Jing o I Ching o I King) e nella Medicina Tradizionale Cinese. Un esercizio può rappresentare allo stesso momento una narrazione cosmogonica, un elemento naturale, un animale, una stagione, un punto cardinale e, contemporaneamente, giovare ad un determinato organo o viscere, ad una facoltà di senso e ad uno stato emotivo.

In tal modo, prendendo a titolo di esempio le “camminate degli animali” nello stile Dao Yin, così come vengono tramandate dalla scuola San Yi Quan, diretta dal M° Georges Charles, il “passo della scimmia” esprime l’elemento Acqua, è collegato all’inverno ed al nord, tonifica i reni, la vescica, le ossa, giova all’udito e modera la paura; il “passo della tigre” esprime l’elemento Legno, è collegato alla primavera ed all’est, tonifica il fegato, la vescica biliare, i muscoli, giova alla vista e modera la collera; il “passo del leopardo” esprime l’elemento Fuoco, è collegato all’estate ed al sud, tonifica il cuore, l’intestino tenue, il sangue, giova al tatto e modera l’euforia; il “passo dell’orso” esprime l’elemento Terra, è collegato alle mezze stagioni ed al centro, tonifica la milza e il pancreas, lo stomaco, la carne, giova al gusto e modera l’ossessività; il “passo dell’airone” esprime l’elemento Metallo, è collegato all’autunno ed all’ovest, tonifica i polmoni, l’intestino crasso, la pelle, giova all’olfatto e modera la malinconia.